Con WÜRTHPHOENIX NetEye uno scenario di monitoraggio internazionale
(26. maggio 2009)La strategia IT del gruppo Thun punta alla completa integrazione dei processi informatici da monitorare negli stabilimenti in Asia
Anomalie o guasti nella gestione operativa dell´IT rappresentano un problema da evitare con la massima priorità. La mancata disponibilità di singoli componenti in condizioni ineccepibili o il loro mal funzionamento sono un rischio che può dilatarsi in breve tempo fino a divenire un fattore di costo non trascurabile.
Di tutto questo era consapevole anche Thun S.p.A, azienda di successo a livello europeo, produttrice di articoli da regalo con sede a Bolzano. Obiettivo primario dei responsabili IT è stato infatti ottenere un’assoluta trasparenza nel monitoraggio delle infrastrutture, come pure una rappresentazione chiara e visibile delle subordinazioni nei processi aziendali.
La connessione degli stabilimenti in Asia
Per questo motivo Thun aveva implementato già lo scorso WÜRTHPHOENIX NetEye, sistema di monitoraggio su base dello standard Open Source Nagios, per gli stabilimenti europei. La nuova grande sfida consisteva nel connettere tutta la comunicazione con gli stabilimenti di produzione in Cina in un piano centralizzato di System Management, con l’obiettivo di garantire il controllo completo per mezzo di tutte le connessioni verso l’Asia. Per raggiungere la massima efficienza si doveva assicurare che anomalie o malfunzionamenti fossero comunicati in tempo reale alle persone interessate per potersi adoperare e risolvere ogni eventuale problema. Inoltre un reporting unitario doveva garantire in loco la piena funzionalità delle officine di produzione.
Monitoraggio centralizzato
Per soddisfare nel migliore dei modi questi requisiti è stata proposta una soluzione che consiste nell’installazione di due NetEye Appliances aggiuntivi negli stabilimenti cinesi, con relativa integrazione nel sistema centrale. Würth Phoenix ha potuto in questo modo sfruttare le esperienze acquisite in passato nell’ambito di progetti internazionali.
Roberto Latella, capo progetto di Thun, è rimasto sorpreso dalla rapida realizzazione in loco e dalla facilità con cui è stata gestita l’integrazione: “Con Würth Phoenix, in meno di una settimana siamo stati in grado di installare i nuovi dispositivi. Disponiamo quindi dall’Italia di un cockpit centralizzato con il quale vengono controllati tutti i componenti esistenti dell’infrastruttura, da HP a IBM ai firewall Checkpoint, comprese le applicazioni VMware e Citrix.”
Un altro importante risultato raggiunto è la possibilità di ripercorrere, su principio end-to-end, tutti i tratti della rete dall’Italia alla Cina. In questo modo Thun è in grado di dimostrare e di verificare in ogni momento l’efficienza delle connessioni con informazioni protette e sulla base dei Service Level Agreements esistenti.
Maggiore trasparenza
Anche Giovanni Polesello, Responsabile IT del gruppo Thun, si dimostra soddisfatto della nuova connessione: “Assoluta trasparenza di tutte le connessioni verso l’Asia, segnalazione immediata in caso di anomalie e non ultimo la sicurezza di essere avvisati sin dall’inizio di eventuali perdite di qualità o di difficoltà iniziali di performance: con NetEye disponiamo di tutte le informazioni essenziali per poter individuare già allo stadio iniziale sorprese sgradite.“
L´azienda:
il Gruppo Thun conta attualmente circa 3.300 dipendenti, dei quali 3.050 solamente in Cina. A livello internazionale Thun gestisce 1.200 shop, nei quali vengono venduti articoli da regalo in ceramica, porcellana, legno e vetro già diventati un vero e proprio cult. Entro il 2015 il gruppo intende triplicare il volume attuale delle vendite puntando sull’internazionalizzazione. Il settore IT del gruppo Thun si trova continuamente davanti a nuove sfide, e concentra il proprio impegno nell’integrazione e nella centralizzazione delle nuove infrastrutture e di quelle già esistenti nei singoli stabilimenti.











