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08-04-2024NEWS

NIS2: cos’è e quali aziende coinvolge?

Scopri cos’è la NIS2, quali aziende coinvolge e come adeguarsi per evitare sanzioni e rafforzare la sicurezza informatica secondo la direttiva europea.

La NIS2 è la seconda versione della direttiva europea sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.  

Il suo scopo è rafforzare il livello di sicurezza informatica nell’Unione Europea, garantendo una maggiore omogeneità degli standard di protezione e una gestione più efficace dei rischi legati alle minacce digitali. 

Se vuoi conoscere a fondo questa direttiva e capire come impatta sulle aziende, devi approfondire i seguenti argomenti: 

  • Che cos’è la Direttiva NIS2; 
  • Rilevanza per le aziende; 
  • Settori ai quali si rivolge; 
  • I pilastri alla base della NIS2; 
  • Come adeguarsi; 
  • Sanzioni per la non conformità. 

Che cos’è la direttiva NIS2 

Descrizione della direttiva 

La direttiva NIS2 rappresenta un punto di svolta nella regolamentazione della sicurezza informatica a livello europeo.  

Entrata in vigore il 16 gennaio 2023 e recepita dagli Stati membri, inclusa l’Italia, entro il 18 ottobre 2024, amplia e rafforza i requisiti previsti dalla precedente direttiva NIS (Network and Information Security), con l’intento di migliorare la solidità delle infrastrutture digitali e dei servizi essenziali. 

Questa nuova normativa, ridefinendo le responsabilità in materia di cybersecurity, impone obblighi stringenti non solo alle infrastrutture critiche, ma anche a una vasta gamma di aziende pubbliche e private. 

Obiettivi principali alla base della direttiva 

La direttiva NIS2 persegue scopi chiari e articolati, che mirano a rafforzare il sistema europeo di sicurezza informatica attraverso azioni concrete: 

  • Aumentare il livello complessivo di cybersecurity; 
  • Migliorare la resistenza e la reazione agli incidenti su scala transnazionale; 
  • Migliorare la cooperazione tra Stati membri e autorità competenti; 
  • Rafforzare la gestione del rischio e la governance della sicurezza all’interno delle organizzazioni; 
  • Promuovere una cultura condivisa della cybersecurity tra gli attori pubblici e privati; 
  • Estendere l’obbligo di misure minime di sicurezza a un numero più ampio di settori; 
  • Potenziare i meccanismi di segnalazione degli incidenti. 

Differenze principali tra NIS e NIS2 

Rispetto alla versione precedente, la NIS2 innalza il livello di sicurezza richiesto alle aziende, agendo su: 

  • Ambito di applicazione più ampio. NIS2 coinvolge un maggior numero di entità pubbliche e private. 
  • Obblighi più dettagliati. Introduce requisiti più chiari per la gestione del rischio e la sicurezza della supply chain. 
  • Sanzioni più severe. Le autorità possono imporre multe più significative in caso di non conformità. 
  • Governance della cybersecurity. Rafforzati i ruoli e le responsabilità del top management. 

Rilevanza della direttiva NIS2 per le aziende 

La direttiva NIS2 impone un cambio di paradigma nella gestione della sicurezza informatica aziendale.  

Non si tratta solo di un adempimento normativo, ma di un’opportunità per rafforzare la postura difensiva delle imprese, aumentandone la capacità di risposta agli attacchi. 

L’approccio richiesto si fonda sull’analisi del rischio e prevede che le aziende adottino misure adeguate in base alla natura e alla gravità delle minacce, attribuendo responsabilità chiare agli organi direttivi. 

Settori ai quali si rivolge la NIS2 

La direttiva identifica due categorie di soggetti coinvolti, suddivisi per settori considerati strategici per la sicurezza e il benessere socioeconomico dell’Unione. 

Categorie di entità: Essenziali e Importanti 

Le entità essenziali operano in settori considerati vitali per il funzionamento della società e dell’economia. Tra questi rientrano: 

  • Il comparto energetico (elettricità, petrolio e gas); 
  • I trasporti (aerei, ferroviari, navali); 
  • Il settore sanitario (ospedali, strutture sanitarie); 
  • La gestione delle acque potabili e reflue; 
  • Le infrastrutture digitali come i servizi DNS, gli IXP e i data center. 

La mancata conformità da parte di queste entità può generare conseguenze sistemiche su larga scala. 

Le entità importanti comprendono organizzazioni attive in settori che, pur non essendo critici a livello sistemico, rappresentano nodi rilevanti della catena economica e sociale. Tra questi si annoverano: 

  • La manifattura (componenti e prodotti elettronici, apparecchiature medicali); 
  • I servizi digitali (marketplace online, motori di ricerca); 
  • Il settore agroalimentare; 
  • L’industria chimica e i centri di ricerca. 

Queste entità sono soggette a obblighi simili a quelli delle essenziali, ma con controlli meno rigorosi. 

I pilastri alla base della NIS2 

Rafforzamento dei requisiti di sicurezza 

La NIS2 impone requisiti di sicurezza più stringenti e dettagliati, incentrati sulla gestione dei rischi, sulla sicurezza delle supply chain e sulla resilienza operativa delle organizzazioni e delle aziende. 

Le entità coperte dalla direttiva sono obbligate a implementare misure tecniche e organizzative adeguate per gestire i rischi per la sicurezza dei loro sistemi informatici. 

Obblighi di segnalazione semplificati 

Rispetto alla NIS1, la NIS2 semplifica e chiarisce gli obblighi di segnalazione degli incidenti, riducendo il carico amministrativo sulle entità e garantendo al contempo che le autorità competenti ricevano informazioni tempestive e pertinenti su incidenti informatici avvenuti o tentativi di intrusione nei sistemi digitali. 

Vigilanza e sanzioni 

La NIS2 impone una vigilanza più rigorosa, consentendo alle autorità nazionali di monitorare più efficacemente il rispetto degli obblighi di cybersecurity. 

Introduce inoltre un regime di sanzioni armonizzato a livello europeo, prevedendo multe proporzionate e dissuasive per le violazioni, al fine di garantire l’efficacia delle misure di sicurezza adottate. 

Cooperazione tra Stati membri 

Uno degli obiettivi chiave della NIS2 è rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri attraverso lo scambio di informazioni, best practices e assistenza reciproca. 

Il meccanismo di collaborazione è essenziale per affrontare in modo coordinato le sfide alla sicurezza informatica che trascendono i confini nazionali. 

Implementazione uniforme della Direttiva 

La direttiva è entrata in vigore il 16 gennaio 2023, venti giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. 

Gli Stati membri hanno un periodo di 21 mesi dalla data di entrata in vigore per trasporre le disposizioni della NIS2 nel loro diritto nazionale, assicurando così l’implementazione uniforme delle misure di cybersecurity in tutta l’UE. 

Come adeguarsi alla NIS2 

Noi di Würth Phoenix possiamo seguire ogni tipo di azienda nel percorso verso la NIS2 compliance. 

Possiamo fornire un’ampia gamma di soluzioni digitali che rispondono sia all’esigenza di monitoraggio delle infrastrutture informatiche sia al bisogno di implementare sistemi utili a rispondere alle cyber minacce. 

Ad esempio, attraverso l’ecosistema  Neteye è possibile rilevare eventuali anomalie e risolvere i problemi dell’infrastruttura IT aziendale, aumentandone la sicurezza attraverso uno strumento proattivo. 

Inoltre, forniamo soluzioni avanzate per la cybersecurity, che includono il lavoro di due team specializzati: 

  • Blue Team, che si concentra sulla prevenzione, il rilevamento e la risposta agli attacchi. 
  • Red Team, che simula attacchi con l’obiettivo di testare l’efficienza delle difese messe a punto dal Blue Team. 

Il nostro supporto alle imprese che devono rendersi conformi alla NIS2, quindi, prevede sia l’installazione dei sistemi di monitoraggio e di difesa da attacchi hacker, sia l’assistenza di tecnici specializzati, capaci di dare risposte efficaci a ogni tipo di problema informatico. 

Sanzioni per la non conformità 

La direttiva NIS2 prevede sanzioni significative per le aziende che non si adeguano ai requisiti previsti. Le autorità competenti possono applicare: 

  • Sanzioni amministrative pecuniarie fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato annuo globale dell’organizzazione (a seconda di quale dei due importi sia maggiore); 
  • Ordini di conformità con tempistiche stringenti; 
  • Sospensione temporanea o permanente di responsabili e figure dirigenziali in caso di gravi inadempienze. 

L’applicazione di queste sanzioni evidenzia l’importanza cruciale della conformità alla direttiva per tutelare non solo l’infrastruttura digitale, ma anche la continuità e la reputazione aziendale. 

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